Andamento delle attività e ulteriori indicazioni

Roma 30 Marzo 2020

A tutti i Docenti

Al Personale ATA

Alle Famiglie

Agli Studenti

 

Il quadro generale che emerge dal monitoraggio che abbiamo appena svolto è decisamente positivo, tenuto conto della situazione eccezionale in cui ci troviamo. Tranne qualche caso isolato, siamo in presenza di un fermento di attività da parte dei Docenti e di impegno e buona volontà da parte dei Ragazzi e delle Ragazze. La didattica a distanza raggiunge la quasi totalità dei nostri Allievi, con risultati più che accettabili.

Gli uffici, coordinati dal DSGA, portano avanti in remoto il lavoro amministrativo e consentono la prosecuzione delle attività a favore di Famiglie e Personale scolastico.

Mi sento quindi di dover ringraziare tutti per la risposta encomiabile che state dando: Personale scolastico, Famiglie e Allievi che con senso di responsabilità fate la vostra parte e ci consentite di non fermarci e di andare avanti.

Ora, per non lasciare indietro nessuno, ci dobbiamo occupare prioritariamente di chi tra gli Studenti non possiede strumenti per connettersi, per fornire loro la dotazione, e di chi, tra il Personale scolastico, deve incrementare le competenze informatiche necessarie, tramite il supporto dei nostri Docenti esperti e dei Tecnici di laboratorio.

Dopo le disposizioni che già ho emanato tramite più circolari indirizzate ai Docenti, che infatti hanno già in larga parte impostato correttamente il lavoro, sto predisponendo una nuova comunicazione interna. Si tratta di raccogliere quanto emerso sin qui per indicare delle soluzioni comuni, facendo tesoro delle esperienze positive maturate in queste settimane di lavoro, tenendo anche conto, se in arrivo tempestivamente, delle annunciate indicazioni da parte del Ministero dell’Istruzione. Dovremo fare chiarezza in particolare su due aspetti rilevanti: il quadro orario delle attività giornaliere e la valutazione degli Studenti. Anticipo di seguito qualche elemento significativo, a beneficio delle Famiglie e degli Studenti stessi.

Rispetto all’orario dobbiamo necessariamente tenere in seria considerazione le condizioni reali in cui tutti ci troviamo. I Docenti e gli Studenti si confrontano con una situazione personale/familiare che ha risvolti psicologici e materiali non facili da gestire, per usare un eufemismo, non gli possiamo chiedere di conciliare questo con la realizzazione di una attività didattica standard. Ribadisco che non si può pensare di mantenere in piedi, tanto più se le cose dovessero andare avanti a lungo come tutto lascia pensare, una struttura didattica come se fossimo a scuola in presenza e in condizioni normali. Ci troviamo in un contesto che non è assolutamente né normale né ordinario, pensare di poter procedere nel modo consueto non è semplicemente possibile. Se vogliamo garantire nel tempo la prosecuzione dell’attività didattica a distanza, l’orario del mattino va ridotto con l’opportuna flessibilità, calcolando anche gli impegni richiesti per il resto della giornata. Questo significa fare un uso intelligente del tempo che abbiamo a disposizione, come già vi ho sollecitato, senza voler offrire alibi rispetto a quello che comunque possiamo fare ma senza avanzare pretese irrealistiche che rappresenterebbero solo un ulteriore ostacolo.

Rispetto alla valutazione e cioè verifiche, voti e scrutinio finale, in ogni caso, qualunque dovessero essere le decisioni che prenderemo e indipendentemente dalle prossime disposizioni ministeriali, noi faremo in modo che nel nostro Liceo sia rispettato un criterio fondamentale di giustizia per tutti: questi faticosi giorni di lavoro non andranno persi. L’impegno che si riuscirà comunque a dimostrare, nonostante gli innegabili limiti oggettivi, verrà premiato e troverà un riscontro, così come si terrà conto del comportamento di chi si sarà sottratto al proprio dovere, approfittando irresponsabilmente della situazione.

Concludo con una riflessione e con un segnale di speranza. L’inedito e l’inaudito hanno fatto irruzione nella nostra vita, con l’epidemia, le sofferenze intorno a noi, i gravi rischi a cui siamo esposti. Siamo apertamente sfidati e chiamati ad affrontare questa faccia crudele del mondo che forse ci sfuggiva, questa dura realtà. Non ci dobbiamo però lasciare abbattere, possiamo vincere la nostra paura. Isolati nelle nostre case ma collegati tra noi, insieme, possiamo arrivare alla fine del tunnel e uscirne.

Mentre vi scrivo, nel grande piazzale c’è solo la mia macchina. Mi aggiro tra uffici deserti e l’atrio d’ingresso è desolato senza le voci allegre dei ragazzi. Il Primo Levi è qui, sonnecchia in letargo e vi aspetta, per risvegliarsi e tornare a vivere. A presto,

Il Dirigente Scolastico

Stefano Sancandi

 

Per chi ancora non l’avesse letta:

La lettera con le belle parole che il nostro Ministro ha rivolto a tutti noi